Ma è possibile che ogni volta che uno si mette in cerca di “soluzioni professionali” moderatamente più vantaggiose, se non migliori di quelle attualmente in atto, ovvero UN LAVORO, si deve sempre confrontare con personaggi, spesso pure accasati con prole, che, facendo finta di aiutarti, vogliono in realtà solo portarti a cena (si fa per dire)? Non se ne può più! E tu lì, imbarazzata, che cerchi di lavorare di diplomazia per non perdere il contatto giusto sperando capiscano che non c’è trippa per gatti, semmai solo una sincera simpatia mediata da interessi comuni tra colleghi (che dovrebbero capire la precarietà, difficoltà, sudore di un lavoro sempre più difficile come quello del giornalista). Uffa! Alcune colleghe forse ci sguazzerebbero e non si farebbero problemi...ma cosa dovrebbe fare invece una che vuole perseguire le proprie idee senza per questo deviare dal percorso???? Insomma, una giornalista dovrebbe venire apprezzata per quello che scrive....non per il lato B! Diversamente, andavo a fare la Velina e sicuramente guadagnavo di più!
Mi vesto controvoglia, non mi va di uscire stasera ma le premesse sembrano esaltanti: lo spettacolo di Shel dedicato al '68. E' da tanto che non nutro il mio cervello con multivitamine filosofiche arricchite di acido folico letterato e così decido di tuffarmi nella mischia dei radical-chic di una sinistra d'altri tempi.
Il tempo è da lupi ma ingrano la quinta con la mia torpedo blu e vado a prendere il Morettiano (sempre più stralunato, ma a me piace così). Nel foyer, mi presentano il mitico Edmondo (ma Edmondo chi? Quello? Proprio lui? Sìììììììì), autore dello spettacolo e uno dei giornalisti più accreditati in Italia in fatto di cultura. Mi saluta col piglio vagamente snob di chi la sa lunga (strano, mi intimidisco!).
In sala, del tutto incosapevole se non ore dopo (ma cavolo a forza di lavorare con nerds e lavandaie mi sto' rincretinendo?), mi siedo accanto ad Enzo (placido nanerottolo politico che da quando si è fatto crescere la barba è irriconoscibile ma forse più decente) e a Cynthia, una signora simpaticissima, dagli occhi fiammeggianti, che solo più tardi scoprirò big manager di Publitalia (gulp!). All'improvviso un'apparizione quasi mistica....si fa strada tra la folla il divino Ezio....si ferma a salutare il politico e mi sorride (addirittura!), prima di sedere con la sua maschia consorte e il mitico Edmondo, proprio una fila avanti a me (Ezio, Ezioooooo torna qui, ti prego, sono una giornalista in cerca di autore!).
Buio in sala, si va in scena. Shel quasi ha un attacco di cuore quando si accorge che la base dei Platters non parte....oh gelo! Qualche minuto, qualche bisbiglio e ritorna sul palco più pimpante più che mai (lo sapete che ha quasi 65 anni????). Intona tutti i grandi successi che hanno celebrato il glorioso '68, più qualche divagazione sul tema. A volte perde un po' di collante ma riesce a catturare il pubblico che lo consacra con scrosci di applausi (si è persino commosso!). A quel punto, alzate le chiappe, ci dirigiamo verso i camerini. Shel è ancora un bell'uomo e soprattutto aperto e generoso, tutt'altro che il divo egocentrico a cui siamo sovente abituati. Si cambia d'abito e si tramuta nel tipico sessantottino "nun me ne po' fregà de meno, io tanto ci avrò sempre 30 anni". Mi colpisce un glorioso orecchino pendente con stella di David (non sapevo fosse di genitori russi ebrei ortodossi emigrati in England, accasato due volte e ora con nuova compagna!). Presentazioni, commenti alla serata e via, ora si parte, tutti a cena (mai cenato alle due di notte! Ma non è mai troppo tardi per sentirsi un po' rocker!).
Carico il Morettiano e il mitico Edmondo, destinazione "Trattoria da Dante" (incredibile, il posto era stracolmo di gente a quell'ora, mi viene in mente la canzone di Jovanotti, "La gente della Notte"). Oltre a tutta la rock band, Shel si è portato dietro i figli e una groupie di 40 anni (bella sogliola stagionata in odore di drammaturgia). Da non crederci, il rocker mi degna della sua attenzione e finge di interessarsi alla mia professione di giornalista economica (economica perchè costo poco, come usa dire la mia vicina di casa).
Cominciano le chiacchiere e gli scambi di bigliettini da visita (Chanel diceva: se sei nato senz'ali non fare mai nulla per impedirgli di crescere!!!!). Argomenti di discussione: rivincita del PD e nuova colonna sonora per stimolare il Uolter ("Ma che colpa abbiamo noi"), lo spettacolo di Shel al cardiopalma, perchè le milanesi sono sempre secche e antipatiche, per poi finire tutto in caciara, tra vino, pesce e dolcetti vari.
Tra una chiacchiera e l'altra si fanno le 3 di notte. Piove a dirotto ma torno a casa beata...sogno o son desta? Io che di solito vado a letto con le galline, stasera potrei tirare l'alba....o mettermi a scrivere un libro...chissà, quasi quasi mollo tutto e comincio davvero a creare la mia opera prima. Eeeeeeeeeeh, quando si dice gli stimoli creativi! 
Uno dei momenti più interessanti delle conferenze stampa (eventi a volte molto noiosi, vere e proprie fiere delle vanità in cui s'incontrano esperti tuttologi, che tutto hanno tranne che sostanza) è senz'altro l'ora del buffet. Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le taglie ma senz'altro le tavole imbandite di finger food sono le mie preferite. E' da un paio d'anni che impazza la moda dello stuzzichino formato mini che si mangia con forchettina in legno micro o semplicemente con le dita (da qui il nome). Insomma prelibatezze da gustare in un sol boccone! Alcuni menù sono davvero basic, ma altri buffet più rinforzati sono un caleidoscopio di sapori e colori. Piattini di sushi, rotolini di melanzane e mozzarella, gamberetti e zucchine, pomodorini ripieni e salsette varie...si rischia di fare lunghissime pile!!!! Ci sono chef che si sono addirittura sbizzarriti con i finger food (vedi Heinz Beck). Difficile prepararli, più semplice mangiarli. Ne sperimenterò alcuni a casa mia...siete tutti invitati! 
PS: a questo aggiungerei un cocktail alle fragole niente male (prendete le fragole, tagliatele a pezzetti, cospargeteli di zucchereo e liquore d'arancia. Lasciate in frigo per qualche ora. Aggiungete prosecco e succo d'arancia e.....scolate giù!).